A soli dieci giorni dall’avvio dell’attività, il Presidente della “Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche” Massimiliano Atelli racconta, in un’intervista a “Il Messaggero” pubblicata oggi, i primi passi della nuova autorità di vigilanza sullo sport.
“Siamo subentrati ad altri – ha commentato il Presidente - nello svolgimento di un’attività in corso e rispetteremo tutte le scadenze previste, sia pure ravvicinate. L’obiettivo è lavorare affinché calcio e basket a livello professionistico possano essere sempre più sinonimo di corretta gestione e di capacità di mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario, contribuendo a garantire l’equa competizione nei rispettivi campionati». Sul tema delle sanzioni alle società indebitate, Atelli invita a un approccio costruttivo: «Prima di parlare di sanzioni, è importante capire le cause degli squilibri. Se un disallineamento è strutturale, limitarsi a punire non serve a ristabilire l’equilibrio».
Il Presidente usa lo stesso equilibrio di giudizio quando gli si chiede degli eventuali rischi della crescente presenza di proprietà straniere nel calcio italiano: «Non sono spaventato dalle novità. La proprietà straniera non è un’esclusiva del nostro campionato. L’importante è che le regole siano chiare per tutti e che non vi siano deficit di conoscenza riguardo agli assetti proprietari».
In questa prima fase, sono stati integrati nell’organo istituito dal Parlamento alcune figure provenienti dalle commissioni endofederali, Covisoc e Comtec, in grado, secondo Atelli, di garantire la professionalità necessaria: «Sono molto preparati e motivati, lavorano con noi già dal primo giorno. Definire con le Federazioni i contenuti delle Convenzioni previste dalla legge non è stato complicato».