In Inghilterra entrate in vigore le nuove norme su proprietari e dirigenti dei club

Cambia lo scenario della vigilanza sui 116 club dalla Premier League alla National League: nuovi proprietari o dirigenti dovranno superare l’esame dell’Independent Football Regulator.

Categoria: Estero
In Inghilterra entrate in vigore le nuove norme su proprietari e dirigenti dei club

Inizia a concretizzarsi il nuovo modello di controllo sul calcio professionistico inglese istituito con il “Football Governance Act” del 2025 e la costituzione dell’IRF (Independent Football Regulator). Da oggi, infatti, è entrato in vigore il nuovo Regime ODSE (Owners, Directors & Senior Executives), un elemento chiave della riforma approvata nel luglio 2025 dal Parlamento con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio sportivo del calcio inglese, rafforzarne la resilienza a lungo termine e proteggere la salute finanziaria dei club professionisti.

Il nuovo regime, definito sulla base del documento pubblicato il 4 settembre 2025 e delle indicazioni raccolte attraverso la consultazione pubblica online che ha coinvolto club, leghe, gruppi di tifosi e altri stakeholder, stabilisce i nuovi standard sui livelli di onestà, integrità, competenza e solidità finanziaria richiesti ai proprietari e ai dirigenti di vertice dei 116 club di Premier League, Championship, League One e Two, National League.

Le norme danno attuazione e integrano alcune disposizioni del “Football Governance Act 2025”relative all'idoneità dei proprietari e dei dirigenti dei club regolamentati, stabilita dall’ente indipendente attraverso un parere vincolante espresso al termine di un processo preventivo sui casi rappresentati: in base all’art. 3.1 “un club regolamentato non può cercare di nominare qualcuno per ricoprire una posizione che costituisca una Funzione Dirigenziale Specificata prima che sia stata presentata una domanda all'IFR, a meno che non sia convinto che l'individuo sia idoneo ai sensi della regola 4.1 del presente regolamento”; e secondo il comma seguente (3.2)“nessuno può diventare proprietario di un club regolamentato se non ha presentato una domanda all'IFR e l'IFR non lo abbia ritenuto idoneo”(art. 3.2).

La legge stabilisce, dunque, l'obbligo di notifica all'IFR nel momento in cui “vi sia una ragionevole probabilità che una persona diventi proprietaria o dirigente di alto livello di un club regolamentato” e da lì definisce il procedimento da seguire per ottenere l’idoneità.

I soggetti valutati. Il proprietario può essere un individuo (ossia una persona fisica o un'entità giuridica), anche quando le azioni o i diritti di controllo sono detenuti tramite entità giuridiche o altre strutture societarie; o una società registrata.

L'ambito dei ruoli dirigenziali soggetti a valutazione è identificato con la figura di "dirigente di alto livello" che svolga una "funzione di alta direzione" (Senior Management Functions, SMF): Presidente; Amministratore Delegato; Direttore Finanziario; Direttore Operativo; Direttore; altre funzioni responsabili delle decisioni.

L’oggetto della valutazione. Il potenziale nuovo proprietario di un club deve documentare la propria integrità e le risorse finanziarie sufficienti a garantirne la solidità della società calcistica in modo continuativo. I dirigenti, invece, oltre alla propria integrità, sono tenuti a dimostrare la necessaria competenza per l’incarico e la personale solidità finanziaria.

Riguardo ai principi di integrità, solidità finanziaria, competenze e disponibilità finanziaria sono definite una serie di caratteristiche da tenere in considerazione.

Tempi ed esiti. L’IFR è tenuto a rispondere alle domande entro un termine di 90 giorni, da quello successivo alla ricezione della documentazione completa, con la possibilità di un’ulteriore proroga di 60 giorni. In caso di esito positivo, l’idoneità ha effetto fino alla cessazione del relativo incarico / proprietà. In caso di valutazione negativa, notificata agli interessati con termine di 7 giorni per presentare osservazioni in merito o chiedere una revisione, da affidare a un diverso valutatore. Il riesame si svolge nell’arco di 28 giorni e fornisce l’ultima decisione dell’ente, sulla quale è previsto un successivo impugnamento dinanzi al Tribunale d'appello della concorrenza.


Torna a tutte le News