Juve Stabia: valida la manifestazione di interesse del gruppo Domus Srl

Deliberata l'operazione di ricapitalizzazione, con la rideterminazione delle partecipazioni societarie. Il club era da ottobre in amministrazione giudiziaria.

Categoria: Vigilanza
Juve Stabia: valida la manifestazione di interesse del gruppo Domus Srl

Via libera del Tribunale di Napoli alla nuova proprietà della Juve Stabia: la manifestazione di interesse presentata dall'imprenditore Alfredo Guerri, titolare del gruppo Domus Srl è stata infatti giudicata valida nell'udienza presieduta dalla Presidente della Sezione Misure di prevenzione Teresa Areniello, alla presenza del sostituto procuratore nazionale Antonello Ardituro e del sostituto procuratore della Dda, Francesco De Falco. Nel corso dell'udienza, il neoproprietario ha presentato al Tribunale una proposta vincolante finalizzata a dare attuazione all'operazione di ricapitalizzazione deliberata il 1° giugno 2026 dagli amministratori giudiziari, Salvatore Scarpa e Mario Ferrara. L'operazione di ricapitalizzazione è stata poi deliberata nel corso dell'Assemblea Straordinaria alla presenza degli Amministratori Giudiziari, con la conseguente rideterminazione delle partecipazioni societarie, al fine di consentire l'acquisizione del controllo della società da parte del signor Guerri.

La Juve Stabia, posta da ottobre in amministrazione giudiziaria per presunte infiltrazioni della criminalità organizzata, nelle scorse settimane era stata protagonista di una serie di vicende sulle quali era intervenuta l’autorità giudiziaria. Il 17 aprile, il fondo di private equity Brera Holdings/Solmate aveva infatti ceduto il club a Stabia Capital S.r.l., (società costituita a Roma quattro giorni prima e facente capo all'imprenditore Francesco Agnello), al prezzo di un euro, ma l’8 maggio il Tribunale di Napoli, su proposta della Direzione Nazionale Antimafia, aveva disposto il sequestro delle quote societarie e dell'intero patrimonio aziendale, «per preservare - si legge in una nota della Questura - l’impresa dal pericolo di dispersione, alienazione e sottrazione del patrimonio».


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